Non si può
sposare un umbro e non venire rapiti dall’ affascinante mondo del tartufo, dal suo
profumo e dalla tradizione che lo circonda.
Non tutti
sanno che il tartufo è un fungo che cresce sottoterra e che dispensa il suo
profumo ammaliante proprio per essere trovato e poter così diffondere le sue
spore per nascere e crescere ancora.
Il filosofo
greco Plutarco di Cheronea, tramandò l’idea che il prezioso fungo nascesse
dall’azione combinata dell’acqua, del calore e dei fulmini, nel Rinascimento si
credeva che il suo aroma fosse una sorta di “quinta essenza” che provocava
sull’essere umano un effetto estatico, il tartufo quindi come sublime sintesi
della soddisfazione dei sensi a rappresentare l’essenza di un piacere superiore….. e chi
non può dire che sia ancora così.
Esistono
molte varietà di tartufo, si è recentemente chiusa in Umbria la raccolta del
tartufo nero estivo, detto scorzone, non tra i più pregiati ma sicuramente
molto profumato e più accessibile al portafoglio ;)
Il tartufo
nero si conserva fino a 8-10 giorni in frigorifero dentro un barattolo di vetro
non chiuso ermeticamente e sul cui fondo avrete disposto dell’ovatta che
provvederete a sostituire ogni giorno. Può anche essere messo sottovuoto e congelato.

