Ok, l’estate è arrivata…avevate dei dubbi? Direi che con 40° all’ombra dubbi non se ne
possono davvero avere, Bologna oggi è una graticola e noi le salsiccette che
arrostiscono sopra, sogniamo il mare come fosse un miraggio e cerchiamo l’ombra
come fossimo vampiri che al tocco del minimo raggio di sole muoiono
carbonizzati, è una cosa che mi ha sempre fatto sorridere, ogni anno, in un
periodo come questo le persone costrette a rimanere in città cominciano a
camminare rasente ai muri, a chiudersi nei centri commerciali e soprattutto a mangiare gelato.
Già da qualche giorno l’imperativo mi
frullava in testa, non potendomi trasferire in un fiordo norvegese o al polo
nord: “Gelato, gelato gelato”.
Ieri sera finalmente ho preso il coraggio a
quattro mani e ho affrontato la cantina dei miei, dove da generazioni si
accumulano oggetti e dove, in un angolino nascosto sapevo essersi infrattata la
mitica, l’unica, l’inutilizzata, gelatiera Ariete che mio fratello era riuscito
a farsi regalare circa 18-20 anni fa, anno più anno meno e che dopo alcuni
esperimenti anche riusciti è stata abbandonata per il più pratico gelataio
dietro l’angolo, in attesa, ovviamente, che alla sottoscritta prendesse la mania
della cucina per essere riportata a nuova gloria.
In questo momento è in funzione e il suo ronzio
regolare e imperterrito mi culla e mi conforta, esatto mi conforta, perché
questa gelatiera è davvero ormai parte di una generazione di elettrodomestici
scomparsi dalla faccia della terra e non più in produzione, la generazione
degli elettrodomestici inaffondabili, talmente pesanti che per spostarli ci voleva
un carretto e con motori come mietitrebbie, erano gli elettrodomestici che si
rompevamo raramente e duravano una vita.
Ma bando alla nostalgia di quel che fu,
oggi mi sono preparata un gelato di limoni e basilico, mi dicono essere una
specialità ligure, io per la prima volta l’ho assaggiato l’anno scorso a
Firenze in una gelateria che adoro e che si chiama “Procopio”, vincitrice del premio
al miglior gusto del Firenze Gelato Festival 2011 con il gusto “Mandorla
profumata con agrumi e pistacchio”, e tappa fissa degli anni fiorentini, se
siete nei paraggi e avete voglia di un buon gelato la trovate in via
Pietrapiana di fronte alla Loggia del Pesce di Piazza dei Ciompi.
La mia ricetta è, ovviamente, un timido
tentativo di riprodurre quel gusto squisito e fresco che, in una giornata tipo
Sahara dello scorso anno, fu una rivelazione, il risultato non è niente male
anche se non è proprio uguale uguale; questo gelato è speciale se servito come intermezzo in una cena di pesce.
Ingredienti
per circa 500 gr di gelato
2 lime
1 limone
non trattato grande
1 limone
di scorta
150 gr
di zucchero
3 foglie
di basilico
500ml di
latte
1 albume
(di un uovo a temperatura ambiente)