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giovedì 7 gennaio 2016

I crostini di Sora Clà



Le ricette migliori sono quelle scambiate sull’uscio di casa
nei pigri pomeriggi di vacanza
in cui amici sfaccendati decidono di fare
due passi che portano giusto alla tua porta.
Sono i momenti della leggerezza
della condivisione e del riposo
che alimentano nuova creatività



Crostini di zucca

Ricotta fresca
Dadini di zucca saltati in padella con olio evo,
aglio ,sale  e un poco di rosmarino tritato grossolanamente
Un filo di miele o sciroppo d’acero



     Crostino di rape rosse

Formaggio caprino
Rape rosse cotte al vapore e tagliate a fettine
lasciate marinare 1 ora con olio, sale e abbondante
menta fresca tritata
Abbondante scorza di limone









sabato 30 agosto 2014

Maionese speciale (Mayonnaise spéciale)


Caro piccolo blog, quanto tempo è passato … sono stati mesi intensi, densi di novità e di impegni e non ho potuto prendermi cura di te, ma il tuo bello è che resti qui, placido, ad aspettarmi, resti qui dove posso ripescare ricette da dovunque mi trovi e condividerle con chiunque abbia voglia di provarle.
Ricominciamo da una ricetta semplice, intramontabile …. La maionese, ma questa è speciale

Cher petit blog, Comme le temps a passé … Ces mois ont été intenses, plein de nouveauté et engagements et je ne pouvais pas prendre soin de toi, mais ta beauté est que vous restez ici, tranquille, en attendant pour moi de rester ici où je peux draguer de partout où je peux trouver des recettes et les partager avec n'importe qui vouloir les essayer. Commençons par une recette simple intemporelle ….. La mayonnaise, mais c'est spécial


lunedì 19 agosto 2013

Mortadella grigliata dell' Aiale



All’ Aiale la mortadella …. si griglia !
L’estate da queste parti è tempo di sagre ma soprattutto di “ braciolate” all’aperto, una delle cose più belle di questi posti è che per fare una festa basta una fetta di pane, una salsiccia e un bicchiere di vino.

Le tre fasi magiche delle feste estive sono semplicissime, come la nostra valletta gentilmente ci mostra:

1)    Agguanta la fetta di pane

2)  Inforchi la salsiccia o chi per lei  e la assesti con decisione sulla fetta

3)  Addenti con ancor più decisione la magica combinazione

I “foconi” ardono gioiosi, le braci scorrono a fiumi e sulle griglie arroventate si arrostiscono fette di coppa di maiale, salsicce, arrosticini e fette di pane per le bruschette, potete immaginare la mia sorpresa quando ho visto comparire, su una di queste grandi griglie, una bella fettona di mortadella con tanto di cuore al centro ;) 


 …. Il risultato è uno stuzzichino fenomenale che in un baleno può far schizzare i vostri aperitivi estivi nella hit parade dei più desiderati.


Quindi, la ricetta è semplicissima : fatevi tagliare dal vostro macellaio di fiducia una fetta intera di mortadella alta all’incirca un dito, arrostitela sulla brace fino a quando i bordi risulteranno abbrustoliti e croccanti, condite la fetta con pepe macinato fresco ( mi raccomando, la qualità del pepe in questo caso è fondamentale ) e una spruzzata di succo di limone, tagliatela a pezzetti e servite.










venerdì 16 novembre 2012

Aperitivo d’autunno


L’occasione si è presentata verso la fine dello scorso mese, in occasione di un compleanno, la voglia di ritrovarsi senza aspettare le feste natalizie ha fatto il resto ed è nato così questo aperitivo d’autunno.
L’aperitivo è un modo per ritrovarsi senza impegno, per liberare la creatività in piccole preparazioni che costano poca fatica e rendono indietro tanta convivialità, se l’aperitivo è home made.
Io lo adoro in generale ed in particolare quando c’è l’ occasione di farlo a casa riunendo un po’ di amici.


Menù

Tagliere di formaggi con chutney di cachi e tropea al balsamico

Crostoni di polenta croccante con mousse di formaggi e pere arrosto

Mousse di melanzana con pomodorini canditi e feta 



Sfogliata con friggitelli e formaggio filante


Mousse di ceci con cipolle croccanti

Dadolata di arrosticini con Tzatziki

Dalla cantina del babbo, rigorosamente imbottigliati home made:

Ribolla Gialla
Chardonnay



Crostoni di polenta croccante con mousse di formaggi e pere





Modo sfizioso di utilizzare la polenta del giorno prima, di proporre un antipasto più gustoso di una tartina ma completamente senza glutine.


Chutney di cachi e tropea al balsamico


Questa ricetta nasce da un “fallimento”, per così dire.
Un anno fa in una rinomata rivista di cucina, che adoro, trovai una ricetta per un chutney di cachi a cui ho pensato spesso durante l’anno fino a quando non è arrivato il momento di provarlo….procedo….lo assaggio….una schifezza unica!
Non nomino la rivista perché è e rimane tra i miei miti, non escludo nemmeno di aver sbagliato qualcosa in corsa, fatto sta, che il risultato non mi piaceva proprio, ma, la festa-aperitivo per Elena incombeva ed io volevo assolutamente un chutney alla mia tavola, e così ho ripreso in mano gli ingredienti principali della ricetta e l’ho preparata a mio piacimento, così, come viene viene.
Sarà la fortuna del principiante, sarà che ero tutta presa dal sacro fuoco della creatività che alla fine il risulto era da leccarsi i baffi, e quando succede così c’è un’unica e sola cosa da fare, segnare e prendere appunti da se stessi …  a volte succede ;)



sabato 28 luglio 2012

Barchette di Streghe con Casatella di Castel S.Pietro e verdure al forno




L’estate è la stagione del sole, del caldo, del mare, è, soprattutto, la stagione in cui un po’ mandiamo in vacanza prima di tutto i fornelli e la voglia di ricette fresche e stuzzicanti si fa più che mai insistente, l’aperitivo/apericena/voi come lo chiamate? diventa un’ abitudine rigenerante fatta di stuzzicherie da gustare magari all’aperto e con un bicchiere di buon vino ghiacciato a portata di mano. 
Per questo vi propongo lo stuzzichino bolognese per eccellenza, per così dire, nato dalla tradizione e rielaborato in modo in realtà non molto distante da come le stesse inventrici della ricetta lo avevano pensato.
Per cominciare, un po’ di storia….

“ Un tempo la strega, streia in dialetto, si faceva nella sola Bologna e nelle campagne circostanti. I fornai cominciavano a lavorare presto alla sera, facevano i lieviti, accendevano i forni a legna, preparavano gli impasti. Nel cuore della notte per giudicare se il forno fosse o meno pronto, dopo aver tolta tutta la brace, infornavano una sottile sfoglia di pasta di pane dopo averla unta di olio e cosparsa di sale grosso. Da come questa reagiva di decideva se il forno avesse raggiunto la giusta temperatura. Siccome spesso questa pasta si bruciava la chiamavano appunto Strega. […] Non vi spaventi la lunga descrizione, buttatevi senz’altro a sperimentarle, vi daranno moltissima soddisfazione. Sono, infatti, splendide servite con formaggi teneri o varie salse fredde e patè[…]Sono stupende fresche ma le potrete fare anche in anticipo, se la stagione è asciutta si manterranno croccanti a lungo semplicemente tenendole in un sacchetto di carta nella dispensa”                  
                                                   Tratto da “Pane e roba dolce, Sorelle Simili “

Con questa ricetta partecipo al contest 



sabato 30 giugno 2012

Gelato di limoni e basilico




Ok, l’estate è arrivata…avevate dei dubbi? Direi che con 40° all’ombra dubbi non se ne possono davvero avere, Bologna oggi è una graticola e noi le salsiccette che arrostiscono sopra, sogniamo il mare come fosse un miraggio e cerchiamo l’ombra come fossimo vampiri che al tocco del minimo raggio di sole muoiono carbonizzati, è una cosa che mi ha sempre fatto sorridere, ogni anno, in un periodo come questo le persone costrette a rimanere in città cominciano a camminare rasente ai muri, a chiudersi nei centri commerciali e soprattutto a mangiare gelato.
Già da qualche giorno l’imperativo mi frullava in testa, non potendomi trasferire in un fiordo norvegese o al polo nord:  “Gelato, gelato gelato”.
Ieri sera finalmente ho preso il coraggio a quattro mani e ho affrontato la cantina dei miei, dove da generazioni si accumulano oggetti e dove, in un angolino nascosto sapevo essersi infrattata la mitica, l’unica, l’inutilizzata, gelatiera Ariete che mio fratello era riuscito a farsi regalare circa 18-20 anni fa, anno più anno meno e che dopo alcuni esperimenti anche riusciti è stata abbandonata per il più pratico gelataio dietro l’angolo, in attesa, ovviamente, che alla sottoscritta prendesse la mania della cucina per essere riportata a nuova gloria.
In questo momento è in funzione e il suo ronzio regolare e imperterrito mi culla e mi conforta, esatto mi conforta, perché questa gelatiera è davvero ormai parte di una generazione di elettrodomestici scomparsi dalla faccia della terra e non più in produzione, la generazione degli elettrodomestici inaffondabili,  talmente pesanti che per spostarli ci voleva un carretto e con motori come mietitrebbie, erano gli elettrodomestici che si rompevamo raramente e duravano una vita.
Ma bando alla nostalgia di quel che fu, oggi mi sono preparata un gelato di limoni e basilico, mi dicono essere una specialità ligure, io per la prima volta l’ho assaggiato l’anno scorso a Firenze in una gelateria che adoro e che si chiama “Procopio”, vincitrice del premio al miglior gusto del Firenze Gelato Festival 2011 con il gusto “Mandorla profumata con agrumi e pistacchio”, e tappa fissa degli anni fiorentini, se siete nei paraggi e avete voglia di un buon gelato la trovate in via Pietrapiana di fronte alla Loggia del Pesce di Piazza dei Ciompi.
La mia ricetta è, ovviamente, un timido tentativo di riprodurre quel gusto squisito e fresco che, in una giornata tipo Sahara dello scorso anno, fu una rivelazione, il risultato non è niente male anche se non è proprio uguale uguale; questo gelato è speciale se servito come intermezzo in una cena di   pesce.

Ingredienti per circa 500 gr di gelato

2 lime
1 limone non trattato grande
1 limone di scorta
150 gr di zucchero
3 foglie di basilico
500ml di latte
1 albume (di un uovo a temperatura ambiente)


martedì 4 ottobre 2011

cremoso e piccantissimo


Uno dei piaceri indiscussi della vita per me è rappresentato dai mercati fiorentini in autunno.
Poter passeggiare dentro il mercato di San Lorenzo è un dolce piacere in qualsiasi momento dell’anno, essere avvolta dai suoi colori e aromi stimola in modo irresistibile la creatività gastronomica di chiunque, gli stranieri lo cercano e i fiorentini lo conoscono come lo scrigno dal quale estrarre molte delizie.
In autunno questi mercati diventano meravigliosi, si passeggia tra montagne sterminate di funghi porcini, che però bisogna saper scegliere, e uva nera, quella per la schiacciata con l’uva che viene preparata solo in questo periodo, uva fragola e pizzutella, variopinti mix di peperoncini di ogni forma e colore si alternano senza posa a misticanze di radicchi appena colti; l’ultima mia visita in questa piccola mecca gastronomica ha prodotto un ghiotto bottino che mi ha riempito di soddisfazione, tra i molteplici piccoli sacchetti che mi sono portata a casa ho scelto i bellissimi peperoncini Bishop Crow (Cappello del vescovo ), che vengono spacciati come poco piccanti ma che io trovo abbastanza potenti,croccanti e dal sapore buono, sembrano fiori; ve li propongo in versione fingerfood, per un aperitivo dai gusti forti.




CREMOSO E PICCANTISSIMO
Ingredienti

Peperoncini Bishop Crow o qualsiasi voi riteniate adatti a fare ripieni
Robiola
Formaggio caprino morbido
Feta
Pomodori secchi

Con un coltellino affilato asportate il picciolo dei peperoncini ed i semi contenuti all' interno,lavateli ed asciugateli, dopodichè saltateli in padella a fiamma viva con un poco di olio extravergine di oliva, facendoli saltare senza mescolare con utensili rigidi, soprattutto se utilizzate i peperoncini Bishop che hanno uno strato di polpa piuttosto sottile.
Una volta dorati e un poco ammorbiditi  toglieteli dal fuoco e metteteli da parte, lavate i pomodori secchi ed immergeteli rapidamente in acqua bollente per ammorbidirli, dev'essere un procedimento molto veloce, tagliateli a listelli sottili ed amalgamateli alla robiola lavorandoli a lungo con un cucchiaio; in una seconda ciotola amalgamate il caprino e la feta spezettata, sempre con un cucchiaio e sempre lavorandoli a lungo fino ad ottenere un composto cremoso. Farcite i peperoncini alternando gli impasti e servite con un filo d'olio extravergine di oliva e pepe nero macinato al momento.