Modo sfizioso di utilizzare
la polenta del giorno prima, di proporre un antipasto più gustoso di una
tartina ma completamente senza glutine.
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venerdì 16 novembre 2012
Chutney di cachi e tropea al balsamico
Questa ricetta nasce da un
“fallimento”, per così dire.
Un anno fa in una rinomata
rivista di cucina, che adoro, trovai una ricetta per un chutney di cachi a cui
ho pensato spesso durante l’anno fino a quando non è arrivato il momento di
provarlo….procedo….lo
assaggio….una schifezza unica!
Non nomino la rivista perché
è e rimane tra i miei miti, non escludo nemmeno di aver sbagliato qualcosa in
corsa, fatto sta, che il risultato non mi piaceva proprio, ma, la festa-aperitivo
per Elena incombeva ed io volevo assolutamente un chutney alla mia tavola, e
così ho ripreso in mano gli ingredienti principali della ricetta e l’ho
preparata a mio piacimento, così, come viene viene.
Sarà la fortuna del
principiante, sarà che ero tutta presa dal sacro fuoco della creatività che
alla fine il risulto era da leccarsi i baffi, e quando succede così c’è
un’unica e sola cosa da fare, segnare e prendere appunti da se stessi … a volte succede ;)
sabato 28 luglio 2012
Barchette di Streghe con Casatella di Castel S.Pietro e verdure al forno
L’estate è la stagione del sole, del caldo,
del mare, è, soprattutto, la stagione in cui un po’ mandiamo in vacanza prima
di tutto i fornelli e la voglia di ricette fresche e stuzzicanti si fa più che
mai insistente, l’aperitivo/apericena/voi come lo chiamate? diventa un’
abitudine rigenerante fatta di stuzzicherie da gustare magari all’aperto e con
un bicchiere di buon vino ghiacciato a portata di mano.
Per questo vi propongo lo stuzzichino bolognese per eccellenza, per così dire, nato dalla tradizione e rielaborato in modo in realtà non molto distante da come le stesse inventrici della ricetta lo avevano pensato.
Per questo vi propongo lo stuzzichino bolognese per eccellenza, per così dire, nato dalla tradizione e rielaborato in modo in realtà non molto distante da come le stesse inventrici della ricetta lo avevano pensato.
Per cominciare, un po’ di storia….
“
Un tempo la strega, streia in dialetto, si faceva nella sola Bologna e nelle
campagne circostanti. I fornai cominciavano a lavorare presto alla sera,
facevano i lieviti, accendevano i forni a legna, preparavano gli impasti. Nel
cuore della notte per giudicare se il forno fosse o meno pronto, dopo aver
tolta tutta la brace, infornavano una sottile sfoglia di pasta di pane dopo
averla unta di olio e cosparsa di sale grosso. Da come questa reagiva di
decideva se il forno avesse raggiunto la giusta temperatura. Siccome spesso
questa pasta si bruciava la chiamavano appunto Strega. […] Non vi spaventi la lunga descrizione,
buttatevi senz’altro a sperimentarle, vi daranno moltissima soddisfazione.
Sono, infatti, splendide servite con formaggi teneri o varie salse fredde e
patè[…]Sono
stupende fresche ma le potrete fare anche in anticipo, se la stagione è asciutta
si manterranno croccanti a lungo semplicemente tenendole in un sacchetto di
carta nella dispensa”
Tratto da “Pane e roba dolce, Sorelle Simili “
Con questa ricetta partecipo al contest
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