Era già da tempo che aspettavo una
scusa qualunque per potervi parlare di una cosa davvero bellissima, aspettavo
un motivo, come se poi ce ne fosse bisogno, per raccontarvi una storia di
donne, di forza, di vitalità e di generosità.
L’occasione è arrivata lo scorso
fine settimana quando sono stata
arruolata per creare delle composizioni autunnali per una cena di beneficienza,
ed è qui che comincia questo piccolo
racconto.
Questa storia parla di un gruppo
di giovani ragazze degli anni ’60, toste, vitali e simpatiche come le emiliane
sanno essere, che si ritrovano 40 anni dopo, ormai dolci signore e signorine (
tocca essere precisi che se no poi mi sgridano) mamme, nonne, zie che hanno dato tanto alle
loro famiglie o più semplicemente alle persone che hanno incontrato sul loro
cammino, con addosso ancora una gran
voglia di fare, di ridere ma soprattutto di dare ancora.
Ed ecco qua che la dolce congrega ritrovata decide di riunirsi un paio di volte l’anno per organizzare una
cena di beneficienza, ogni volta un tema diverso e un nuovo progetto da far
volare e qui viene il bello.

