Il
problema nasce qualche anno fa.
Casa
nuova, cucina nuova e io preda di una malinconia avvolgente per una vecchia
cucina a gas, reperto archeologico della mia seconda casa da studente a
Firenze.
E così
cosa fa il genio?
Ne compra
una uguale: forno a gas senza ventola!
E secondo
voi il sottoscritto genio si è chiesto se aveva ancora a disposizione le ore
passate sui libri che nel frattempo servivano per lente e aromatiche cotture?
Ovviamente no.
Comincia
così la tragedia di lievitati bruciati sotto e crudi sopra, la conseguente
rinuncia alla cottura di lievitati di qualsiasi genere fino all’ inevitabile
epilogo e alla forzata conversione al …. fornetto
elettrico: che almeno una ciambellina ina ina ci entra. Stop.
Stop fino
a poco tempo fa e alla scoperta della “miracolosa” cottura in pentola di ghisa.
Il sole
splende nuovamente in questa cucina, pagnotte fragranti e dalla dorata,
sottile crosticina croccante balzano fuori dal famigerato forno a gas come
miracolate.
Il pane
torna ad essere un regalo di casa.

