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giovedì 4 dicembre 2014

Muffin Veg cioccolato e banana (Muffin Veg avec du chocolat et banane)



Ci sono giorni in cui vengo presa da una irresistibile voglia di sperimentare e, dopo aver avuto piacevolissime sorprese dai dolci senza glutine, ho deciso di fare un salto un po’ più in là, alla ricerca di qualcosa di ultra leggero ma gustoso. E’ stato a questo punto che ho letto da qualche parte “Torta veg cacao e banana” è mi è entrato il pallino di provarci, come spesso mi capita tra una corsa e l’altra quando è giunto il momento di provare la ricetta non l’avevo con me e non mi ricordavo assolutamente come era fatta, ma il tempo è oro, come si suol dire, e io avevo solo quella mezz’ora lì, ne più ne meno, per fare il mio tentativo,  ho adattato una ricetta che avevo da tempo ed eccoci qua.
Il risultato è stato direi  piuttosto sorprendente, la polpa di banana frullata all’interno dell’impasto dona a questi dolcetti un profumo particolare, che potrebbe non piacere a tutti, col senno di poi penso che potrebbe starci bene anche una granella di noci, ma la cosa più importante è che ho realizzato il mio primo dolce 100% vegetariano, è buono e la faccenda va decisamente approfondita …. Buoni esperimenti a tutti!

à Aujourd'hui je me sens portée pour les essais, après les bonnes surprises des desserts sans gluten, il est temps d'essayer une douce 100% végétale.
Le résultat a été, je dirais assez étonnant, la pulpe de banane en purée dans le mélange donne à ces muffins un parfum particulier, qui pourrait ne pas plaire à tout le monde, l'ajout de noix hachées pourrait les rendre super, mais la chose la plus importante est que je ai fait ma première douce 100% végétarien, est bon et la question va beaucoup profondeur .... Bonnes expériences à tous!
 



venerdì 16 agosto 2013

I pomodori ripieni di Rosella


E’ passato davvero tantissimo tempo dall’ultima volta che ho potuto dedicare un po’ di tempo al mio piccolo Giardino di Zenzero, c’est la vie … ora è agosto, tempo di vacanze, di sole e di staccare un po’, finalmente anche tempo di ritrovarsi e di dedicare tempo a tante cose che durante l’anno magari si trascurano un po’.
Il mio ritiro per l’ossigenazione della mente quest’anno è nell’ Umbria del mio amore, che ormai è l’Umbria del mio cuore.
Con l’avvicendarsi dei primi caldi ci si trasferisce quassù sempre più spesso fino a quando, giunto il mese di agosto, una miriade impressionante di persone da Roma, da Lussemburgo e da tanti altri posti si ritrova all’ Aiale, tutto diventa vivo, caldo, gioioso e chiassoso, le porte di tutti restano praticamente sempre aperte, gli anziani si siedono fuori, sul ciglio dell’unica stradina che attraversa le case e all’ombra osservano l’andirivieni continuo degli adulti, i giochi dei bambini ( giusto oggi anche la guerra dei gavettoni d’acqua ), si scambiano chiacchiere sulla soglia delle case, saluti da un lato all’altro della strada, aromi dell’orto, verdure e frutti, è un momento fuori dallo spazio e dal tempo, si ritrovano amici che si vedono solo in questi giorni ma che si portano nel cuore tutto l’anno e noi, tra gli altri, ritroviamo Rosella.
Per me Rosella è un angelo buono, una di quelle persone che ti fanno aprire il cuore appena le vedi, oggi mi ha regalato una succulenta ricetta per i pomodori ripieni che non potevo non riportare, e dunque, godetevi l’estate, godetevi gli amici e il sole …. Godetevi i pomodori ripieni di Rosella



Ingredienti
                                  1 pomodoro a persona
                                  (piuttosto grande e assolutamente maturo)
                                  2 cucchiai di riso per ogni pomodoro
                                  Basilico fresco
                                  Uno spicchio d’aglio 
                                  Sale 
                                  Olio extra vergine di oliva 
                                  Qualche patata 
                                  Rosmarino

Lavate i pomodori, tagliate la cima dove si innesta il picciolo in modo da ricavare come un cappello, svuotateli dai semi e dal succo che metterete da parte in una ciotola.
Con il frullatore ad immersione riducete la polpa e il succo di pomodoro in una miscela omogenea, aggiungete lo spicchio d’aglio tritato, il basilico sminuzzato, condite con sale ed olio, aggiungete quindi il riso crudo, mescolate e lasciate riposare dieci minuti.
Nel frattempo lavate e pelate le patate, tagliatele a tocchetti e conditele con sale olio e rosmarino.
Riempite i pomodori svuotati con il miscuglio di polpa di pomodoro e riso, coprite con i “cappelli” di pomodoro tagliati all’inizio e disponeteli in una teglia foderata con carta da forno.
Nella ciotola del ripieno vedrete che vi sarà avanzato un po’ di polpa di pomodoro e riso, mescolatela alle patate preparate in precedenza e disponete il tutto negli spazi che saranno rimasti nella teglia.





Infornate a forno caldo a 180° e cuocete per circa un’ora








 

martedì 22 gennaio 2013

Cecina con cipolle rosse e cicorie saltate


La “cecina” è uno di quei piatti dalle mille controversie e i mille nomi, per i genovesi è la farinata, per i livornesi la “torta”, per i pisani, appunto, la “cecina”, per me è una ricetta sfiziosissima, conosciuta negli anni dell’università, una di quelle cose che, nella loro semplicità, sono semplicemente buonissime e rientrano nella categoria dei miei comfort foods, per il suo essere assolutamente gustosissima, per i ricordi che evoca, per le persone che me l’hanno fatta conoscere. Rientra anche nella categoria delle ricette "minima spesa - massima resa ", che alla fine sono quelle che danno più gusto.

venerdì 16 novembre 2012

Crostoni di polenta croccante con mousse di formaggi e pere





Modo sfizioso di utilizzare la polenta del giorno prima, di proporre un antipasto più gustoso di una tartina ma completamente senza glutine.


sabato 28 luglio 2012

Barchette di Streghe con Casatella di Castel S.Pietro e verdure al forno




L’estate è la stagione del sole, del caldo, del mare, è, soprattutto, la stagione in cui un po’ mandiamo in vacanza prima di tutto i fornelli e la voglia di ricette fresche e stuzzicanti si fa più che mai insistente, l’aperitivo/apericena/voi come lo chiamate? diventa un’ abitudine rigenerante fatta di stuzzicherie da gustare magari all’aperto e con un bicchiere di buon vino ghiacciato a portata di mano. 
Per questo vi propongo lo stuzzichino bolognese per eccellenza, per così dire, nato dalla tradizione e rielaborato in modo in realtà non molto distante da come le stesse inventrici della ricetta lo avevano pensato.
Per cominciare, un po’ di storia….

“ Un tempo la strega, streia in dialetto, si faceva nella sola Bologna e nelle campagne circostanti. I fornai cominciavano a lavorare presto alla sera, facevano i lieviti, accendevano i forni a legna, preparavano gli impasti. Nel cuore della notte per giudicare se il forno fosse o meno pronto, dopo aver tolta tutta la brace, infornavano una sottile sfoglia di pasta di pane dopo averla unta di olio e cosparsa di sale grosso. Da come questa reagiva di decideva se il forno avesse raggiunto la giusta temperatura. Siccome spesso questa pasta si bruciava la chiamavano appunto Strega. […] Non vi spaventi la lunga descrizione, buttatevi senz’altro a sperimentarle, vi daranno moltissima soddisfazione. Sono, infatti, splendide servite con formaggi teneri o varie salse fredde e patè[…]Sono stupende fresche ma le potrete fare anche in anticipo, se la stagione è asciutta si manterranno croccanti a lungo semplicemente tenendole in un sacchetto di carta nella dispensa”                  
                                                   Tratto da “Pane e roba dolce, Sorelle Simili “

Con questa ricetta partecipo al contest 



martedì 4 ottobre 2011

cremoso e piccantissimo


Uno dei piaceri indiscussi della vita per me è rappresentato dai mercati fiorentini in autunno.
Poter passeggiare dentro il mercato di San Lorenzo è un dolce piacere in qualsiasi momento dell’anno, essere avvolta dai suoi colori e aromi stimola in modo irresistibile la creatività gastronomica di chiunque, gli stranieri lo cercano e i fiorentini lo conoscono come lo scrigno dal quale estrarre molte delizie.
In autunno questi mercati diventano meravigliosi, si passeggia tra montagne sterminate di funghi porcini, che però bisogna saper scegliere, e uva nera, quella per la schiacciata con l’uva che viene preparata solo in questo periodo, uva fragola e pizzutella, variopinti mix di peperoncini di ogni forma e colore si alternano senza posa a misticanze di radicchi appena colti; l’ultima mia visita in questa piccola mecca gastronomica ha prodotto un ghiotto bottino che mi ha riempito di soddisfazione, tra i molteplici piccoli sacchetti che mi sono portata a casa ho scelto i bellissimi peperoncini Bishop Crow (Cappello del vescovo ), che vengono spacciati come poco piccanti ma che io trovo abbastanza potenti,croccanti e dal sapore buono, sembrano fiori; ve li propongo in versione fingerfood, per un aperitivo dai gusti forti.




CREMOSO E PICCANTISSIMO
Ingredienti

Peperoncini Bishop Crow o qualsiasi voi riteniate adatti a fare ripieni
Robiola
Formaggio caprino morbido
Feta
Pomodori secchi

Con un coltellino affilato asportate il picciolo dei peperoncini ed i semi contenuti all' interno,lavateli ed asciugateli, dopodichè saltateli in padella a fiamma viva con un poco di olio extravergine di oliva, facendoli saltare senza mescolare con utensili rigidi, soprattutto se utilizzate i peperoncini Bishop che hanno uno strato di polpa piuttosto sottile.
Una volta dorati e un poco ammorbiditi  toglieteli dal fuoco e metteteli da parte, lavate i pomodori secchi ed immergeteli rapidamente in acqua bollente per ammorbidirli, dev'essere un procedimento molto veloce, tagliateli a listelli sottili ed amalgamateli alla robiola lavorandoli a lungo con un cucchiaio; in una seconda ciotola amalgamate il caprino e la feta spezettata, sempre con un cucchiaio e sempre lavorandoli a lungo fino ad ottenere un composto cremoso. Farcite i peperoncini alternando gli impasti e servite con un filo d'olio extravergine di oliva e pepe nero macinato al momento.